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ARRIVA LA BEFANA

ARRIVA LA BEFANA
E' in arrivo nelle prossime ore la Befana, pronta a portare in dono ai più piccini calze, regali, dolciumi e carbone.
Nettuno porterà la Befana per le vie della città; dopo l'arrivo di Babbo Natale in slitta per le vie della cittadina, stavolta la Befana ha scelto la carrozza per passeggiare tra i vari quartieri di Nettuno. Tutt'intorno una serie di eventi tra le due cittadine, ovviamente tutti dedicati ai bambini.
L'arrivo dei tre Re Magi sui presepi - sapientemente condotti dalla stella cometa - con i loro doni di oro, incenso e mirra - segnerà poi la fine delle festività.
Riguardo la leggenda si dice che i Re Magi in viaggio per Betlemme avessero chiesto informazioni sulla strada ad una vecchia, e che avessero insistito perché lei andasse con loro a portare i doni al Salvatore. La vecchia rifiutò, ma poco dopo, pentita, preparò un cestino di dolci e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù. Non trovandoli bussò ad ogni porta e consegnò dolci ai bambini sperando di potersi così far perdonare la mancanza. Con la mediazione del Cristianesimo la Befana diviene quindi una specie di strega, vestita di stracci, brutta e che vola sopra i tetti con una scopa, ed ha quindi un lato perfido che la rende un personaggio estremamente affascinante. La Befana porta così dei regali modesti e tanto carbone a chi non è stato buono.
L?etimologia del nome è strettamente legato al nome della festa ed è una derivazione delle forme dialettali con cui il popolo esprimeva il termine ?Epifania? - dal greco antico "manifestazione", "apparizione". Il dualismo affascinante che sta sotto alla figura di questa vecchia è forse il motivo per cui non è mai diventata un vero e proprio oggetto commerciale, fatta esclusione per gli ultimi anni.
Se Babbo Natale è un paffuto nonnino che accontenta tutti i bambini, la Befana è invece la sostanza femminile pagana di una lunga tradizione rituale contadina; l'anziana non porta soldi e non ha neppure un gruppo di elfi artigiani per fare regali, ma porta arance, noci, piccoli dolci casalinghi e carbone, ultimamente zuccherato ma comunque carbone, e ci ricorda che dopo le feste si torna a lavorare - a ?sgobbare? per i frutti del terreno. Non è un caso l?usanza di dire ?l?epifania tutte le feste porta via?: proprio dopo il 6 gennaio il contadino ricominciava con la nuova semina, mentre si riprendevano i fervori casalinghi per dar vita ad un nuovo, e si sperava, prosperoso raccolto.
Nettuno porterà la Befana per le vie della città; dopo l'arrivo di Babbo Natale in slitta per le vie della cittadina, stavolta la Befana ha scelto la carrozza per passeggiare tra i vari quartieri di Nettuno. Tutt'intorno una serie di eventi tra le due cittadine, ovviamente tutti dedicati ai bambini.
L'arrivo dei tre Re Magi sui presepi - sapientemente condotti dalla stella cometa - con i loro doni di oro, incenso e mirra - segnerà poi la fine delle festività.
Riguardo la leggenda si dice che i Re Magi in viaggio per Betlemme avessero chiesto informazioni sulla strada ad una vecchia, e che avessero insistito perché lei andasse con loro a portare i doni al Salvatore. La vecchia rifiutò, ma poco dopo, pentita, preparò un cestino di dolci e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù. Non trovandoli bussò ad ogni porta e consegnò dolci ai bambini sperando di potersi così far perdonare la mancanza. Con la mediazione del Cristianesimo la Befana diviene quindi una specie di strega, vestita di stracci, brutta e che vola sopra i tetti con una scopa, ed ha quindi un lato perfido che la rende un personaggio estremamente affascinante. La Befana porta così dei regali modesti e tanto carbone a chi non è stato buono.
L?etimologia del nome è strettamente legato al nome della festa ed è una derivazione delle forme dialettali con cui il popolo esprimeva il termine ?Epifania? - dal greco antico "manifestazione", "apparizione". Il dualismo affascinante che sta sotto alla figura di questa vecchia è forse il motivo per cui non è mai diventata un vero e proprio oggetto commerciale, fatta esclusione per gli ultimi anni.
Se Babbo Natale è un paffuto nonnino che accontenta tutti i bambini, la Befana è invece la sostanza femminile pagana di una lunga tradizione rituale contadina; l'anziana non porta soldi e non ha neppure un gruppo di elfi artigiani per fare regali, ma porta arance, noci, piccoli dolci casalinghi e carbone, ultimamente zuccherato ma comunque carbone, e ci ricorda che dopo le feste si torna a lavorare - a ?sgobbare? per i frutti del terreno. Non è un caso l?usanza di dire ?l?epifania tutte le feste porta via?: proprio dopo il 6 gennaio il contadino ricominciava con la nuova semina, mentre si riprendevano i fervori casalinghi per dar vita ad un nuovo, e si sperava, prosperoso raccolto.