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NETTUNO, INCHIESTA PARCOMETRI: CHIESTI DALLA PROCURA SEI RINVII A GIUDIZIO

NETTUNO, INCHIESTA PARCOMETRI: CHIESTI DALLA PROCURA SEI RINVII A GIUDIZIO

Svolta nell?inchiesta della Procura della Repubblica di Velletri sulla gestione dei parcheggi comunali a Nettuno tra il 2004 e il 2009. Il sostituto procuratore Giuseppe Travaglini ha infatti chiesto al Giuidice delle indagini preliminari il rinvio a giudizio per sei persone: l?ex dirigente della polizia municipale Giorgio Tomassetti, gli agenti Samantha Stivaletti e Lugi Di Filippo, gli amministratori delle società Urbania e Promur che hanno gestito il servizio fino al 2009 Gennaro e Aldo Iovane e il dipendente Stefano Faraone. L?udienza per decidere il rinvio a giudizio è stata fissata per il 23 ottobre prossimo. Per tutti l?accusa è di truffa e falso continuato in concorso. Durante le indagini è emerso che nell?arco di sei anni gli indagati avrebbero indotto in errore i funzionari del comune di Nettuno che, ritenendo corrette le comunicazioni provenienti dal comando della polizia municipale, avevano liquidato alla Promur 753.774 euro, ossia 9,30 euro per ognuno dei verbali relativi alle 81.051 infrazioni rilevate dagli ausiliari del traffico. In realtà il pubblico ministero ha accertato che alla Promur doveva essere riconosciuta la percentuale su 30.052 verbali redatti dagli ausiliari del traffico e liquiDataInserimento la somma di 279.483 e che i 50.999 verbali di differenza erano riferiti alla disciplina del disco orario e alla violazione della disciplina dei parcheggi che non rientravano nel contrato di appalto con la Promur. Per il magistrato la società avrebbe dunque avuto un ingiusto vantaggio patrimoniale di 474.290 euro. Dall?indagine è anche emerso che Aldo Iovane, in qualità di titolare della Promur, nello svolgimento il servizio pubblico relativo alla gestione dei parcometri, si sarebbe appropriato di 127.234 euro non riversando nelle casse comunali le somme riscosse nel periodo compreso tra luglio e ottobre del 2009. E ancora ai fratelli Iovane è stata contestata anche l?assunzione della figlia e della nuora dell?ex dirigente presso la società Urbania Multiservizi che insieme alla Promur aveva costituito il Consorzio Urbania.